baffo

dal 5 al 6 agosto 2017

minino 6 persone

 

 

“PaleoTrek Volaia” è un’escursione alla scoperta del patrimonio paleontologico del Passo Volaia. Guidati da un geologo e guida naturalistica, ricostruiremo gli ecosistemi del passato osservando il territorio alpino e le sue meraviglie fossili. Due giornate in un museo all’aria aperta: tra trilobiti, nautiloidi e crinoidi!

 


Camminando in un mare di 450 milioni di anni fa tra trilobiti, nautiloidi e crinoidi


 

 

 

PANORAMICA DELL’ESCURSIONE

 

Punto di partenza: rifugio Tolazzi (raggiungibile in auto da Collina di Forni Avoltri)

Durata dell’escursione: 2 giorni (dettagli di seguito)

Pernottamento: rifugio Lambertenghi-Romanin

Terreno: mulattiera, sentiero, pietraia (indispensabili scarpe da trekking e abbigliamento comodo)

Si consiglia: uno zaino con il necessario per due giorni di trekking (peso complessivo dello zaino minore di 10 kg), macchina fotografica, bloc notes

 

 

 

 

 

 


 

Giorno 1

alla Scoperta di un Antico Mare

 

  • Distanza: 5 km
  • Dislivello: 600 m
  • Altitudine max: 1951 m
  • Altitudine min: 1395 m
  • Tempo di percorrenza minimo: 2 h
  • Itinerario: Rifugio Tolazzi – Rifugio Lambertenghi – Wolayerseehütte – Rifugio Lambertenghi
  • Sentieri: n. 144
  • Fossili principali: trilobiti, gasteropodi, nautiloidi

 

L’escursione parte dal rifugio Tolazzi, raggiungibile in auto da Collina di Forni Avoltri attraverso una comoda strada asfaltata. Assieme al paleontologo, si parte dal rifugio Tolazzi dove si imbocca lo sterrato al termine del tratto di strada percorribile in auto. Si svolta sul sentiero 144 in direzione del Passo Volaia. Il sentiero inizialmente affronta un tratto boscoso, per poi lasciare spazio a meravigliose rocce paleozoiche. Durante la salita al rifugio Lambertenghi, conosceremo fossili di organismi vissuti… 340 milioni di anni prima del Tyrannosaurus rex!

Poco a valle del passo Volaia, si incontra il Rifugio Lambertenghi-Romanin, dove pernotteremo. Si prosegue a fianco del lago Volaia, uno splendido specchio d’acqua incastonato tra il monte Capolago e la Cima Lastrons del Lago. La storia di questo bacino naturale – la cui temperatura non sale mai al di sopra dei 15 °C! – è legata indissolubilmente agli eventi geologici del passato: lo sviluppo di ecosistemi marini (450 milioni di anni fa), l’innalzamento delle Alpi, ed il passaggio di un ghiacciaio (più di 10 000 anni fa).

Dopo aver letto nel paesaggio le tracce di questa storia, si ritorna al rifugio Lambertenghi. Qui ci aspetta un’ottima cena… a quota 1926 m!


 

Giorno 2

450 milioni di anni

 

  • Distanza: 3 km
  • Dislivello: 550 m
  • Altitudine max: 2138 m
  • Altitudine min: 1926 m
  • Tempo di percorrenza: 3 h
  • Itinerario: Rifugio Lambertenghi – Wolayerseehütte – prati del Rauchkofel – Valentintörl – Rifugio Lambertenghi
  • Sentieri: n. 144 – n. 403 – n. 438
  • Fossili principali: nautiloidi, crinoidi, coralli, goniatiti, stromatoporoidi

 

Dopo il pernottamento al rifugio Lambertenghi, si riparte in direzione del lago Volaia. Seguendo il sentiero 144, si costeggia lo specchio d’acqua, che proprio al mattino regala i riflessi più vividi della Cima Lastrons del Lago. Dopo pochi minuti si svolta a destra sul sentiero 403 per arrivare al rifugio Wolayerseehütte.

Si prosegue lungo il sentiero 438, in direzione del monte Rauchkofel. L’itinerario ci porterà nel regno dei nautiloidi, antichi parenti delle attuali piovre. Le rocce lungo il cammino sono piene dei gusci di questi predatori, vissuti nei mari di 420 milioni di anni fa. I segreti dei nautiloidi verranno svelati sui prati ai piedi del monte Rauchkofel!

Lasciati i prati dei nautiloidi, ripercorriamo un tratto del percorso intrapreso precedentemente, per poi scendere di quota fino a raggiungere il sentiero 403 (si seguono le indicazioni “Geotrail”). Lo scenario lascia di stucco: una distesa di ghiaccio, grande quasi quanto un campo di calcio e spessa anche un metro, resiste alle temperature estive con biancore abbacinante. Tuttavia, questo è un ghiacciolo rispetto all’enorme ghiacciaio che ha modellato le montagne circostanti più di 10 000 anni fa. Non è l’unica meraviglia: le rocce sono piene di fossili di coralli e crinoidi, antichi abitatori dei mari tropicali del Paleozoico!

Dalle distese di ghiaccio e fossili, si sale fino a Valentintörl, dove – con un po’ di fortuna – si può sentire il “mormorio delle montagne”. Questi suoni naturali ed atavici testimoniano la continua evoluzione del paesaggio, sottolineata pure da pieghe nella roccia alte centinaia di metri.

Si prosegue in direzione del lago Volaia, seguendo il sentiero 403, toccando con mano le tracce del tempo geologico: correnti sottomarine, più veloci di una gazzella in corsa; organismi microscopici capaci di costruire montagne; fondali marini contemporanei ad una delle più grandi estinzioni della storia della Terra. Una volta tornati al lago, si ritorna al rifugio Lambertenghi per una sosta ristoratrice: abbiamo appena percorso 450 milioni di anni in 3 chilometri!

 

 


 

Da qui si potrà ridiscendere al primo punto di partenza, il rifugio Tolazzi, ripercorrendo in discesa l’itinerario del primo giorno (ulteriori 2 h di percorrenza), oppure optare per una seconda affascinante notte al rifugio Lambertenghi!

 


 

il costo è di 20,00 euro per gli adulti

il costo è di 10,00 euro per i bambini

gratis per il secondo bambino della stessa famiglia

il costo della mezza pensione è di 38,00 euro per gli adulti

per i bambini sotto i 12 anni è di 20,00 euro

per info e prenotazioni: info.lambertenghi@gmail.com


 

 

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